(e.p.) Tentare di tenere il conto degli album incisi nel corso di oltre due decenni da questo trio di caratura mondiale – guidato da Paul Motian e completato da Bill Frisell e Joe Lovano – è un’impresa quasi velleitaria: una sfilza di titoli marchiati Soul Note, ECM, JMT, Winter & Winter. Senza contare poi tutti i lavori immortalati in formazione allargata, con l’aggiunta al nucleo di base di altri pezzi da novanta del jazz, quali Lee Konitz, Charlie Haden, Jim Pepper, Marc Johnson, Dewey Redman. Time And Time Again, che segue di due anni I Have The Room Above Her, contiene sette composizioni del leader, più un originale di Lovano (“Party Line”), un gioiello monkiano (“Light Blue”) e un classico della coppia Rodgers/Hammerstein (“This Nearly Was Mine”). Senza scendere a compromessi, i tre artisti sono riusciti a trasformare in mainstream il loro sound delicato e magicamente sospeso, una musica che solo due/tre lustri or sono veniva definita “di ricerca”. Motian, Frisell e Lovano hanno saputo far digerire con estrema naturalezza quel mix di cool, tenue psichedelia, standard e moderate escursioni free. Time And Time Again ha proprietà modulari, può cioè funzionare sia come raffinato sottofondo, sia per un attento ascolto.